La genioplastica è un intervento di chirurgia estetica o riparativa finalizzato a modificare la forma, la dimensione o la posizione del mento. Eseguita da un chirurgo specializzato, questa operazione permette di avanzare, arretrare o rimodellare il mento, al fine di armonizzare il profilo del volto e correggere eventuali asimmetrie. La genioplastica si rivolge sia a motivi estetici che funzionali, in particolare in caso di dismorfie facciali.
Il costo di una genioplastica varia a seconda del paese, della tecnica utilizzata (avanzamento osseo, impianto, o metodo mini-invasivo), della notorietà del chirurgo o della reputazione della clinica. Ecco una panoramica comparativa dei prezzi medi riscontrati nel 2025:
| Paese | Avanzamento osseo | Impianto mento | Metodi mini-invasivi |
|---|---|---|---|
| Francia | 4000 – 6000 € | 3000 – 5000 € | 2000 – 3500 € |
| Regno Unito | 4500 – 6500 € | 3200 – 5000 € | 2100 – 3500 € |
| Germania | 4100 – 6000 € | 2900 – 4700 € | 2000 – 3300 € |
| Paesi Bassi | 4600 – 6200 € | 3100 – 4800 € | 2100 – 3400 € |
| Italia | 3900 – 5700 € | 2800 – 4550 € | 1950 – 3400 € |
| Tunisia | 1700 – 2600 € | 1200 – 2000 € | 900 – 1600 € |
| Turchia | 1800 – 3000 € | 1100 – 2100 € | 800 – 1700 € |
| Ungheria | 2100 – 3500 € | 1700 – 2400 € | 1200 – 1800 € |
| Repubblica Ceca | 2100 – 3400 € | 1500 – 2400 € | 1100 – 1800 € |
| Lituania | 2000 – 3200 € | 1400 – 2200 € | 950 – 1600 € |
| Thailandia | 2600 – 3800 € | 1700 – 2700 € | 1400 – 2000 € |
| Polonia | 2100 – 3400 € | 1550 – 2400 € | 1100 – 1700 € |
| Belgio | 4200 – 6000 € | 3200 – 4700 € | 2100 – 3400 € |
| Brasile | 2700 – 4000 € | 1700 – 2800 € | 1200 – 2100 € |
| Albania | 1500 – 2500 € | 1100 – 1700 € | 700 – 1300 € |
Tabella indicativa, prezzi aggiornati al 2025.
La genioplastica generalmente non è coperta dall’Assicurazione Malattia né dalla sicurezza sociale, in quanto considerata un intervento a scopo estetico. Tuttavia, in caso di disagio funzionale comprovato o nell’ambito di una chirurgia riparativa (a seguito di malformazione o trauma facciale), una copertura parziale può essere possibile, a condizioni e previo accordo del medico consulente.
La genioplastica mira a correggere un mento retruso, prominente, asimmetrico o sproporzionato rispetto al resto del viso. Può rispondere a diverse esigenze, dall’amélioramento estetico al trattamento di uno squilibrio facciale.
La genioplastica ha conosciuto diversi progressi negli ultimi anni:
Lo svolgimento di una genioplastica dipende dalla tecnica scelta: genioplastica ossea, posizionamento di impianto mentoniero o metodi mini-invasivi. L’intervento inizia sempre con una rigorosa disinfezione della zona, seguita dalla somministrazione dell’anestesia (locale o generale, a seconda dei casi e della volontà del paziente). Il chirurgo esegue quindi un’incisione, solitamente all’interno della bocca, evitando qualsiasi cicatrice visibile esternamente. Il tipo di incisione e la profondità dipendono dal metodo e dal piano di correzione definito in precedenza.
Nel caso di genioplastica ossea (osteotomia mentoniera), il chirurgo seziona una parte dell’osso del mento, quindi lo sposta in avanti, indietro o lo riposiziona lateralmente in base alla correzione da apportare. L’osso è fissato con placchette e viti specifiche per garantire stabilità. Se la correzione prevede il posizionamento di un impianto, lo specialista crea una tasca tra l’osso e la pelle per inserire l’impianto sintetico (spesso in silicone o polietilene), quindi regola con precisione l’allineamento. Alla chiusura, i tessuti sono suturati con filo riassorbibile. In caso di metodi mini-invasivi (iniezioni di acido ialuronico ad esempio), non viene eseguita alcuna incisione: il prodotto viene iniettato in modo mirato per rimodellare la forma del mento.
La durata media di una genioplastica varia secondo la tecnica praticata e la complessità del caso. In genere, una genioplastica ossea dura tra 1 ora e 1 ora e 30 minuti. Il posizionamento di un impianto al mento richiede generalmente da 30 a 60 minuti. I metodi mini-invasivi come le iniezioni durano solo 15-30 minuti.
La genioplastica generalmente non è considerata un intervento molto doloroso. Dopo un’osteotomia ossea, i pazienti spesso descrivono un fastidio, una sensibilità locale e un edema (gonfiore), a volte accompagnati da dolori lievi e moderati. Questi ultimi sono ben controllati da trattamenti analgesici classici prescritti dal medico.
In caso di posizionamento di impianto, il disagio rimane minimo e si manifesta con una sensazione di tensione o lieve dolore per alcuni giorni. Le tecniche mini-invasive raramente causano dolori significativi, al massimo un lieve fastidio nel punto di iniezione. È possibile la comparsa di ecchimosi (lividi) temporanei indipendentemente dal metodo utilizzato.
Il follow-up dopo una genioplastica è una fase fondamentale per valutare efficacemente i risultati dell’operazione. La comprensione dell’evoluzione del mento, del possibile dolore o complicazioni, così come della permanenza della correzione, aiuta a ben valutare la soddisfazione finale. È quindi essenziale avere una visione realistica del processo di recupero, dei miglioramenti possibili e delle limitazioni insite in questa chirurgia.
Dopo una genioplastica, il risultato immediato è spesso mascherato da un edema post-operatorio: il gonfiore del mento e della parte bassa del volto può durare diverse settimane. In genere, i primi cambiamenti visibili compaiono non appena spariscono gli ecchimosi e parte dell’edema, cioè 2-3 settimane dopo l’intervento.
Tuttavia, il risultato può essere considerato definitivo solo dopo 3-6 mesi, una volta completata la risoluzione del gonfiore e stabilizzati i tessuti. Per alcuni pazienti, specialmente in caso di osteotomia, può essere necessario aspettare anche fino a 1 anno per apprezzare la forma finale del mento rimodellato.
La genioplastica ossea offre risultati duraturi, generalmente definitivi, poiché l’osso riposizionato non si muove nel tempo e si integra naturalmente nella struttura del volto.
In caso di posizionamento di impianto, la soluzione rimane stabile anche a lungo termine. Tuttavia, uno spostamento, un’usura dell’impianto o modifiche nei tessuti con l’età possono giustificare un nuovo intervento dopo diversi anni. Infine, i metodi mini-invasivi con iniezione offrono un effetto temporaneo che dura tra i 12 e i 24 mesi a seconda del prodotto utilizzato.
Dopo una genioplastica ossea, il principale disagio consiste nel gonfiore (edema) del mento e in una certa sensibilità locale. Il dolore è di solito moderato e alleviato dagli analgesici prescritti. Gli ecchimosi si attenuano in una-due settimane.
Le cicatrici sono generalmente invisibili poiché situate all’interno della bocca. In caso di impianto, un lieve disagio o tensione persiste per alcuni giorni, con gonfiore simile. I metodi con iniezioni non lasciano né dolore né cicatrici importanti, salvo un’arrossamento temporaneo.
Nessun intervento chirurgico è privo di rischi. Una genioplastica può eccezionalmente comportare complicazioni quali infezione, asimmetria, disturbi della sensibilità (intorpidimento, formicolio), spostamento dell’impianto o cattiva guarigione.
Per limitare questi rischi, è fondamentale prendersi il tempo per scegliere un chirurgo qualificato ed esperto, discutere in anticipo le aspettative e le particolarità di ogni caso, e rispettare scrupolosamente le indicazioni post-operatorie. In caso di insoddisfazione per il risultato estetico, a volte è possibile un ritocco chirurgico dopo un’attenta valutazione medica.