Il lifting del mento, chiamato anche lifting mentoniero o mentoplastica, è una procedura di chirurgia estetica volta a correggere il rilassamento cutaneo e a ridefinire i contorni della parte inferiore del viso. Questa tecnica consente di tendere la pelle, migliorare l’armonia del profilo e attenuare l’aspetto del doppio mento. Il lifting del mento è indicato per tutte le persone che desiderano ottenere una mascella più definita e un collo rassodato, senza modificare la struttura ossea del viso.
In pratica, l’intervento consiste nell’eliminazione dell’eccesso di pelle e, eventualmente, di tessuto adiposo a livello del mento, mediante incisioni discrete sotto il mento o dietro le orecchie. La scelta della tecnica dipende dal risultato desiderato e dalla morfologia del paziente.
Il prezzo medio di un lifting del mento in Francia varia generalmente tra 2.500 e 5.000 euro. Questa somma include solitamente gli onorari del chirurgo, le spese legate all’anestesia e alla sala operatoria, nonché le consultazioni pre e post operatorie.
Il lifting del mento rientra in una fascia di prezzo piuttosto intermedia, spesso meno costosa di un lifting completo del viso, ma superiore a tecniche non chirurgiche come le iniezioni. Il costo dipende dalla complessità dell’intervento e dal metodo utilizzato.
Il lifting del mento si distingue dalle altre tecniche di ringiovanimento della parte inferiore del viso per il suo carattere chirurgico. A differenza dei fili tensori o delle iniezioni di acido ialuronico, il lifting mentoniero offre un risultato duraturo sul rilassamento cutaneo significativo.
Prima di qualsiasi intervento, è necessaria una o più consultazioni con un chirurgo qualificato. Durante questo appuntamento, il medico esegue una valutazione precisa del rilassamento cutaneo, analizza la qualità della pelle e la morfologia del mento. È anche il momento per instaurare un dialogo per spiegare la tecnica scelta, lo svolgimento, i risultati attesi, nonché i rischi e le possibili conseguenze.
Vengono effettuate fotografie mediche e un bilancio sanitario (incluso talvolta un esame del sangue). Il medico fornisce anche un preventivo dettagliato e le istruzioni preoperatorie, come la sospensione del fumo e di alcuni farmaci prima del lifting.
Il lifting del mento viene generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione o, a seconda dei casi, in anestesia generale. L’intervento dura in media da 1 a 2 ore secondo la complessità e la quantità di pelle da rimuovere.
Il chirurgo pratica incisioni discrete, più spesso sotto il mento e talvolta estese dietro le orecchie. La pelle viene quindi scollata, tesa e l’eccesso cutaneo eliminato. Se necessario, può essere associata una liposuzione del doppio mento per un risultato più armonioso. Le incisioni vengono chiuse con suture sottili, limitando così la visibilità delle cicatrici.
Il dolore dopo un lifting del mento è solitamente moderato e ben controllato da comuni analgesici. Nelle ore successive all’intervento, può comparire un edema (gonfiore) e qualche ecchimosi (lividi) attorno al mento e al collo.
Può essere applicata una medicazione compressiva o una fasciatura per alcuni giorni per sostenere i tessuti e limitare il gonfiore. A seconda della tecnica e dell’entità dell’intervento, il paziente può essere dimesso lo stesso giorno o dopo una breve notte in ospedale.
La maggior parte del decorso si svolge a casa. Si consiglia un periodo di astensione sociale da 7 a 14 giorni, tempo necessario affinché edema ed ematomi si riassorbano. I fili vengono solitamente rimossi dopo una settimana o si riassorbono da soli se riassorbibili.
Un ripresa graduale delle attività lavorative e sociali è possibile dopo circa dieci giorni, ma gli sforzi fisici intensi, il sollevamento di carichi pesanti e l’esposizione al sole devono essere evitati per circa un mese. I risultati definitivi appaiono progressivamente tra i 2 e 3 mesi dopo l’intervento.
Per la maggior parte dei pazienti, una sola seduta di lifting del mento è sufficiente per correggere in modo duraturo il rilassamento cutaneo localizzato. Un follow-up post operatorio è comunque essenziale, con diversi appuntamenti programmati per monitorare la cicatrizzazione, individuare eventuali complicazioni e assicurarsi del risultato.
In rari casi, può essere proposto un intervento complementare, ad esempio un piccolo ritocco o una liposuzione aggiuntiva, se vengono riscontrate irregolarità o persistenza di grasso.
Il lifting del mento offre risultati visibili già dalla diminuzione dell’edema, generalmente entro 2-4 settimane dall’intervento. Il mento appare più fermo, la mascella più definita e il collo assume un aspetto più liscio e ringiovanito. Le cicatrici sono solitamente discrete, accuratamente posizionate sotto il mento o dietro le orecchie per un risultato estetico ottimale. Il paziente beneficia così di un miglioramento significativo e il cambiamento resta naturale.
Per quanto riguarda la durata, gli effetti di un lifting mentoniero possono mantenersi per 8-12 anni, o anche di più a seconda dell’età, della qualità della pelle e dello stile di vita del paziente (tabacco, sole, variazioni di peso, ecc.). Il naturale invecchiamento della pelle prosegue comunque, ma il rilassamento non tornerà al suo stato iniziale. L’adozione di cure adeguate e un follow-up medico possono contribuire a prolungare il beneficio dell’intervento chirurgico.
Come ogni chirurgia estetica, il lifting del mento comporta rischi e richiede particolare attenzione durante il follow-up post-operatorio. Le complicazioni immediate più frequenti sono l’edema prolungato, gli ematomi o un’infezione a livello delle incisioni. Queste situazioni sono generalmente gestite tramite un monitoraggio ravvicinato, un trattamento adeguato e una scrupolosa igiene delle ferite.
Sono anche possibili disturbi nella cicatrizzazione, asimmetrie o la formazione di cicatrici ipertrofiche, sebbene rare in un paziente correttamente selezionato e seguito. La comparsa di intorpidimenti o alterazioni sensoriali temporanee nella zona del mento è frequente dopo l’intervento, ma evolve generalmente in modo favorevole in alcune settimane.
È importante segnalare senza indugio al proprio chirurgo la comparsa di un dolore insolito, di un rossore persistente, di febbre o di una secrezione sospetta nell’area delle cicatrici. Un calendario di visite post-operatorie, solitamente a una settimana, a un mese e a tre mesi, consente di garantire una buona evoluzione della guarigione e di intervenire rapidamente in caso di anomalie.